17 March 2009

Meher Baba in Italia




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Meher Baba did some of his most intriguing universal work while in Italy in the 1930s. There were episodes including:
  • Gloriously happy days in a secluded villa on the Italian Riviera, romantic picnics, and gondola rides with his “gopis”: Baba applied this Indian term—referring to the cowherding girls who were ardent devotees of Lord Krishna—to his Western women disciples who accompanied him on the trip. (Many Baba-lovers were reminded of this idyll with Baba in Portofino when a 1992 English film called Enchanted April portrayed people transformed by the atmosphere of love in that very location.)
  • “Sightseeing” that had its own inner purpose for Baba’s work: the Tower of Pisa, the monastery and cathedral of Certosa, Saint Mark’s Square amid the pigeons…
  • Contact with spiritual agents: “A heavy middle-aged man with blond hair drove by them very slowly in a red Fiat sports car convertible. Baba later explained that this was his direct agent in Europe, referring to him as ‘Christiano,’” whose wife, Baba said, knew nothing of his high spiritual status.
  • Seclusion in a cave in Assisi; moments of anguish when Baba’s internal worked caused him intense suffering; and a dramatic meeting of the spiritual hierarchy; Baba said: “Spiritually, a big meeting of spiritual personages took place here the likes of which has never before been held. It is due to the greatest upheaval that is coming for the world. It will be the greatest upheaval of all times.”
  • It was in Venice that Baba gave each of his lovers an Eastern name, such as Delia – Leyla; Margaret Craske– Zuleka; Herbert Davy – Sudama; Minta – Shalimar; Kim – Ayisha; Quentin Tod – Narad; and Kitty Davy– Saroja.
[Meher Baba visited Milan, Genoa (1931); Venice, Assisi, Milan (1932); and Portofino (1933). For details, see Lord Meher online edition.]

Recently I worked with a collaborator to adapt for the Italian Wikipedia a brief biography written by Valeria Violati for the translation of “The Universal Message” pamphlet («Il Messaggio Universale»). Unfortunately, the Italian administrators have blocked the article, not allowing anyone to post an article on Meher Baba. (It’s a long story.) In order to remedy this problem, we seek a fluent Italian speaker who is willing to petition the administrator who blocked the article. If anyone wishes to volunteer, we can explain to you how to do this and what to say. Please contact me via email (see contact at left). For now, I would like to publish the biography here. It can also be seen at an unpublished location.
There are ten principal languages in the Wikipedia project: English, German, Dutch, French, Italian, Spanish, Portuguese, Russian, Polish, and Japanese. At present, only two languages are missing an article on Meher Baba: Italian and Russian. I also have a text for the Russian article and just need someone who can keyboard the Russian into the Russian Wikipedia. Again, volunteers please contact me!

Meher Baba (Pune, 25 febbraio 1894 - Ahmednagar, 31 gennaio 1969), il cui nome di nascita è Merwan Sheriar Irani, è stato un maestro spirituale indiano.
Suo padre, She­riar Irani, era un fervido amante di Dio. Merwan frequentò dapprima un liceo cattolico, poi l’università del Deccan, ambedue a Pune. Mentre era ancora all’università, nel 1913 avvenne l’im­portante incontro con Hazrat Babajan, una vecchissima donna maomettana, uno dei cinque Maestri Perfetti dell’e­poca. Babajan gli diede la realizzazione di Dio, rendendolo consapevole del suo alto destino spirituale. Nei nove anni successivi la sua preparazione a questo importante compito fu completata da­gli altri quattro Maestri Perfetti: tra essi Upasni Maharaj, un indù che viveva a Sakori, ebbe it ruolo principale. Egli diede a Merwan la Gnosi perfetta per la sua missione net mondo.
Questa iniziò nel 1922, dopo che Merwan ebbe raccolto attorno a sè i primi discepoli, i qua­li gli diedero it nome di Meher Baba, ossia «Padre Compassionevole».
Quegli anni furono dedicati interamente alla formazione del suo cerchio ristretto e al duro lavoro fisico a servizio dei poveri, dei malati nel corpo e nella mente, e dei bambini. Si sta­bili vicino ad Ahmednagar, Maharashtra, dove creò una piccola comunità chiamata Meherabad, con una scuola, un dispensario e un ospedale gratuiti, ricoveri per i poveri, i lebbrosi e i malati di mente, nei quali non esistevano distinzioni tra religioni o casta.
L’amore di Meher Baba univa indù, musulmani, parsi e cristiani, oltre che bramini e intoccabili in una stessa comunità i cui precetti erano l’amore di Dio e il servizio agli altri.
Negli anni ‘30 Meher Baba viaggiò ampiamente in tutto il mondo: varie volte in Ameri­ca, Inghilterra, Francia, Italia (Santa Margherita, Assisi, Fiorenza, Venezia, Milano, Roma, Genoa, Napoli),1 Spagna e Svizzera. Visitò l’Egitto, il Medio Oriente, la Cina e in seguito anche l’Australia. Nella maggior parte di questi viaggi egli mantenne l’incognito, prendendo contatto unicamente con alcune persone predetermi­nate.
Negli anni ‘40 il suo lavoro principale fu quello di incontrare e servire personalmente i «masts», come vengono chiamati in India i pellegrini motto progrediti sulla via spirituale, che perdono contatto con it mondo a causa del contatto diretto con Dio. Per questo lavoro viaggiò per migliaia di miglia in luoghi remoti dell’India e di Ceylon.
Nel ‘49 inizio una fase cui diede it nome di «Vita Nuova», durante la quale, con pochi disce­poli prescelti, pellegrinò attraverso l’India come un comune mendicante.
Solamente negli anni ‘50, al termine delta sua vita, Meher Baba si rese disponibilc per brevi periodi alla massa di persone. Durante alcuni darshan di massa, dove erano presenti circa centomila persone, egli si dichiarò al mondo come «Colui che è atteso», l’Avatar che eter­namente ritorna, it Salvatore di questa epoca. Gli ultimi anni, fino al suo distacco dal corpo il 31 gennaio 1969, li passò a Meherazad, in ritiro completo.
A molti che cercavano la sua presenza fisica egli dichiaro ripetutamente che il suo lavoro universale era di natura interiore, che non richiedeva quindi più in questa fase alcun con­tatto fisico con la sua persona.
Un aspetto particolare del lavoro di Meher Baba è it fatto che egli entrò in completo silen­zio il 10 luglio 1925 e lo mantenne fino alla fine. All’inizio fece uso di una tabella alfabetica per le comunicazioni verbali, poi, servendosi di un sistema di segni delle mani, dettò una serie di discorsi2 sulla vita spirituale che sono stati pubblicati in forma di libro, e inoltre un’opera monumentale sul tema delta creazione: «God speaks» (Dio parla).3 La testimo­nianza di Meher Baba implica ben più di questi libri: «Il libro che farò leggere alla gente è il libro del cuore».4 «Quando la parola del mio Amore uscirà dal silenzio e parlerà nei vostri cuori dicendovi chi sono io in realtà, saprete che quella è la Parola Vera che avete sempre desiderato ascoltare».5 Il Samadhi di Meher Baba vicino ad Ahmednagar è ora luogo di pellegrinaggio per numerose persone in cerca di Dio, provenienti da ogni parte del mondo.
1. Bhau Kalchuri, Lord Meher, vols. 4, 5 (Manifestation, 1986).
2. «Discorsi di Meher Baba», trad. V. Violati, Podresca, 2000; «Discorsi Scelti».
3. God Speaks: The Theme of Creation and Its Purpose, 2d ed. (New York: Dodd, Mead, 1973).
4. Bhau Kalchuri, Lord Meher, vol. 5 (Manifestation, 1986), p. 1616.
5. The Awakener, vol. 11, no. 1, p. 28.

2 comments:

Unknown said...

My daughter and i will be in itay this fall and are searching for any tips concerning Baba's time in italy. this has been most helpful. thanks,
In His Name,
nick

Kendra Crossen Burroughs said...

For the person who requested a reference for Baba's activities in Italy, I have added a boldfaced note above: "Meher Baba visited Milan, Genoa (1931); Venice, Assisi, Milan (1932); and Portofino (1933). For details, see Lord Meher online, http://www.lordmeher.org/rev/." Lord Meher can be searched by year or whatever details you are interested in.

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